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La tragica fine di Morfeo


In altri post, ho già parlato dell'eterna lotta tra il Piranha e Morfeo...Ultimamente pare che Morfeo, più che latitante e scansafatiche come suo solito, sia dato per spacciato.
Al ritmo di una volta alla settimana, e due notti di fila(questa e la scorse notte), il Piranha fa l'animale notturno. Può stare sveglio anche tre ore di fila, con punte di cinque ore, e la cosa che massacra le terminazioni nervose genitoriali è che...piange. Dici, sta sveglio perché di suo non dorme, evvabbè rassegnati. No, se ne sta sveglio ma si lagna e piange, e si struscia gli occhi, e sbadiglia, e vuole che tu stia con lui a coccolarlo così sta sveglio lo stesso ma sta silenzioso.
E' asciutto.
Gli do' da bere.
E' bello al calduccio.
Che cavolo piange?
Saranno i denti? va bene, li mette a ritmi vertiginosi, ma insomma, non si può dar la colpa di tutto ai denti.
Noi non sappiamo più che fare. Il cumulo di ore di sonno mancate inficia anche una sana relazione col Piranha, perché spesso, passata la prima ora, ma anche meno, di tentativi di riaddormeno falliti, scatto di nervi, e la Metà-della-Mela pure. Ovviamente il Piranha si spaventa e piange di più, e una volta innervosito chiaro che non si addormenta.
Queste ultime due notti ci hanno provato al punto da minare tutto il sistema di principi notturni che finora aveva guidato la nostra condotta a proposito dell'argomento nanna.
Ovvero:l'ho preso in braccio e l'ho - orrore - addormentato in braccio, e addirittura lo abbiamo portato nel lettone, mai fatto. Così, lui continuava ad agitarsi e a non dormire, e noi nemmeno, ma almeno eravamo sdraiati al calduccio.
Siamo alla frutta.
Se qualche mamma conosce un rimedio sicuro, ce lo faccia sapere.

A volte ritornano


Ultimamente ero così stanca alla sera che preferivo limitarmi a leggere Internet, invece che scrivere in prima persona...così il mio blog è un po' morto...
Ma da oggi si riparte!
E per confermare la mia rinascita ecco un nuovo layout! Che ve ne pare? Ho perso un po' di widget incompatibili con questo layout ma pazienza, sopravviverò...

La mammina qui presente ha deciso di riprendere a formarsi! Non mi sono iscritta alla magistrale, no, troppo impegnativa in questo momento(aspettiamo almeno l'asilo...)ma a qualche...corso di aggiornamento, diciamo così.
Ho frequentato un laboratorio di otto lezioni interamente online di Traduzione per bambini e ragazzi una bella esperienza. Tradurre(qualsiasi tipo di traduzione)è davvero il mio obiettivo principale, ma entrare nel mondo dell'editoria è davvero davvero difficile...inoltre non sapevo da che parte cominciare. Grazie a questa breve esperienza posso dire di essere un po' più scoraggiata di prima, visto che ho appreso di prima mano quanto sia davvero davvero difficile trovare spazio, ma allo stesso tempo inizio a intravedere una strada da seguire se vorrò seriamente iniziare questa professione. Una strada ancora vaga e nebulosa, e molto molto ardua, ma almeno c'è.
Venerdì poi, se tutto va bene(numero minimo di partecipanti)inizierò un corso di spagnolo, e in più conto di iscrivermi a un altro di questi laboratori, precisamente circa la traduzione di testi turistici (sono toscana, il turismo mi tange).
Speriamo che da tutto questo studiare esca fuori qualcosa. Se qualcuno in lettura è un editore o qualcosa di simile e ha da propormi qualcosa, batta un colpo!

Siccome è un blog mammoso, parliamo del Piranha? Si fanno progressi in materia di dentizione(ma QUANTI ne mette? Non si ferma più!), in materia di vocabolario (Fojie-Foglie; Tovve-Torre;Babbe'o-Albero;Fioje-Fiore e la grande conquista, Ziuzziu-Ciuccio)e anche in materia di autodeterminazione.
Già sapeva dire no, e adesso ha imparato anche a dire Sì. Somma gioia. Finalmente iniziamo a capirci qualcosa, non bisogna più tirare a indovinare, perché gli si può chiedere che cosa vuole, e aspettarsi di sentirsi correttamente rispondere Sì o No.
Il problemino collaterale è che dice spesso No. Molto spesso. Anticiperà mica la fase dei due anni? No perché, tra no ripetuti di frequente e i capricci molto scenografici di cui è stato protagonista, inizio a preoccuparmi...ne riparleremo.

Ma è Natale! Che meraviglia! Adoro il Natale!! Peccato che sono completamente incapace di creare decorazioni da sola, non sono proprio portata per la manualità. E che cosa mettere sotto l'albero per il Piranha? Io e la Metà-della-Mela brancoliamo nel buio. I nonni B gli hanno preso un tavolo-gioco della FisherP. mentre i nonni A una versione ampliata della sua adorata-idolatrata-venerata-amata fattoria che suona e canta. E noi?

Vampiretto


Cominciai a chiamarLo Piranha quando iniziò a morsicare coi primi incisivi.
Mai nickname fu più appropriato.
Confermando le sue tendenze a fare le cose a rovescio, il Piranha ha messo i canini.
Come già fece alla tenera età di 6 mesi, quando imparò prima a stare in piedi, poi a gattonare a 8 mesi, adesso ha deciso di sovvertire l'ordine di sviluppo dei dentini.
Già, perché i canini sono spuntati tutti e quattro insieme nel giro di una settimana PRIMA dei premolari. Comparsi in blocco. Puf!
Gli controllavo la bocca da giorni perché erano settimane e settimane che sbavava come un buldog e si cacciava in bocca anche quattro dita alla volta. Ma io gli controllavo le gengive posteriori.
Poi di colpo sabato vedo il bianco lucore di un dentino...ma ehi, è accanto agli incisivi! Bè, a dente donato non si guarda la radice, era il giorno delle nozze, abbiamo apprezzato il regalo.
Poi domenica ne abbiamo scorti altri tre, praticamente fuori, uno dall'altro alto degli incisivi inferiori e due di sopra.

Adesso ha la bocca di un vampiretto...Sarà l'aria di Halloween?

Nove mesi

Con clamoroso ritardo, celebro i nove mesi del Piranha.

I trenta giorni trascorsi tra il compimento dell'ottavo mese e questo nono mesiversario sono stati segnati da due grossi balzi evoluzionistici: la capacità motoria e la dentizione.

Per quel che riguarda la prima abilità, siamo passati da un inerte "dove mi metti sto, perché so solo agitare vanamente i piedini, manco so sedermi da solo, e se finisco a pancia in su son ridotto peggio della famosa tartaruga sul guscio", a un terribile" e adesso sa c***i vostri, perché gattono che faccio le scarpe a Mennea, mi attacco a qualunque cosa in casa, immobile, mobile o semovente e mi metto in piedi con agilità, e te faccio pure qualche passo abbarbicato al divano, tiè!".
Così, da un giorno a un altro.

E in un mese sei passato da due e mezzo a sette dentini, in fase di uscita. Da qui il soprannome Piranha.

Ma sei anche cresciuto mentalmente. Giochi a nascondino. Hai capito che se una cosa sparisce dalla tua vista non è sparita dal mondo, è solo nascosta. Se la mamma si rimpiatta dietro al paracolpi, tu ridi e gattonando la vieni a cercare, e ridacchi forte quando abbassi il paracolpi e la trovi. E se mammina ti toglie di mano un oggetto che non dovresti proprio mordere e se lo piazza dietro la schiena, tu non fai altro che girarmi attorno per venirtelo a riprendere.

La cosa però non funziona con mammina:se mamma sparisce dal tuo campo visivo equivale alla sua dipartita da questo mondo, e sono pianti che nemmeno a un funerale...

Auguri cucciolotto...

Autonomia motoria vs mammite acuta

Nel giro di pochi giorni, a partire dal compimento dell'ottavo mese, il Piranha(ormai siamo a quota quattro denti, perciò l'appellativo è azzeccatissimo)ha conquistato la capacità di muoversi liberamente. Dallo stare semplicemente seduto, ha iniziato ad alzarsi in piedi aggrappato alla sponda del lettino, a mettersi a pancia sotto pronto per gattonare, finché un bel giorno è partito a razzo. L'ho piazzato sul tappeto, mi sono distratta un attimo, e lui PUF! era sparito. L'ho beccato all'altro capo della stanza che procedeva fiducioso. Si mette in piedi appeso a qualunque cosa, inizia con la camminata del granchio, spostandosi cauto e traballante lateralmente aggrappato al divano per raggiungere gli oggetti del desiderio. Se vuole qualcosa, adesso se la può andare a prendere, e difatti è iniziato il ricollocamento di molti oggetti del salotto. Lettore dvd e Playstation sono stati spostati, e anche oggetti comuni come il giornale e le mie pantofole devono essere messi in alto, irraggiungibili. Quando riesce ad arrivare dove vuole, ridacchia soddisfatto. E' un piacere vederlo:sorride, mi cerca con gli occhi, sghignazza, compiaciuto di se stesso. Il seggiolone non lo entusiasma più molto, la parola d'ordine è sgambettare.

Di contro, siamo entrati a grandi passi nella cosiddetta "crisi dell'ottavo mese". Gli estranei possono anche intimorirlo, anche se è comunque festoso, come bimbo, e di solito dopo poco sorride. Ma staccarlo da me è un'impresa. Se mi perde di vista anche un istante sono urla e crisi. Me lo porto dietro per casa mentre faccio le faccende, messo nel seggiolone o nel passeggino, e me lo devo portare persino in bagno. Se lo prendo in braccio magari per toglierlo dal lettino, e dopo un paio di minuti cerco di darlo al babbo, così posso cucinare o fare altro per cui ho bisogno di due mani libere, si aggrappa a modello koala e piange. per carità, passa presto, col babbo ci sta volentieri, ma all'inizio son pianti. Anche con i nonni è sempre stato volentieri, ma adesso vedermi andar via, o anche solo vedermi sparire dietro la porta del bagno per una sacrosanta doccia in altrettanto sacrosanta pace e tranquillità, può trasformarsi in una scenata.

So che è normale, che fa parte della crescita. Anche la pediatra me lo ha detto. Ma certe volte può essere pesante, dedicargli la mia completa attenzione ogni istante della giornata. Mi consola però la gioia che si ha guardandolo così cresciuto, sapere che magari tra poco camminerà, sentirsi chiamare mamma. Anche se lo sta urlando a squarciagola perché è nel seggiolone da più di dieci minuti, e ancora non ho finito di lavare i piatti o cucinare. Quando la pazienza scappa, mi sforzo di pensare a questo. La pazienza, già...proposito per l'anno nuovo, averne tanta, taaaanta di più.

Natale alle spalle

Giudizio sul primo Natale di Zanna Bianca? Positivo.
Zanna Bianca è stato sommerso di regali. La vita è ingiusta:finché non ti rendi conto di cosa è il Natale, ecco che sei al centro dell'attenzione e collezioni doni su doni, mentre appena inizi a comprendere e attendi natale con entusiasmo puntualmente inizi a riceverne un numero minore...e vabbè.
Ha ricevuto un sacco di giocattoli, come mi sembra giusto ricevere per Natale, e molti sono stati quelli di stoffa, che io adoro. Hanno sempre un design delizioso, sono sicuri e morbidi, li preferisco nettamente a quelli in plastica. In particolare ne ha ricevuti parecchi di questa marca. Sul sito non si trovano quelli che ha ricevuto lui, quindi non posso mostrarveli. Si tratta comunque di cubi, uno zoo, un finto cellulare(così forse la smetterà di desiderare i nostri, che puntualmente gli vengono negati)...
Molti peluche, su cui troneggia lo Winnie Pooh gigante dei Nonni B:seduti sono alti uguali, uno spettacolo esilarante!
Non sono mancati i giochi di questa marca: trottola, cubi, fattoria, trenino musicale(finalmente ho trovato chi fa il fischio al posto mio!).
Io e la Metà-della-Mela gli abbiamo regalato la sua prima cassetta degli attrezzi, tutta in stoffa:blu, con dentro cacciavite, pinze, chiave inglese e mantello, tutti dotati di sonagli:eccola qui.

Regali a parte, l'emozione di svegliarsi alla mattina di Natale con il cucciolo è stata una delle più intense della mia vita. Abbiamo steso il tappeto proprio sotto l'albero(che lui adora, anche se finto:è un fan di tutte le piante. Anima da botanico.)e aperto tutti i regali. Era piuttosto interessato alle carte fruscianti, ma va bene così. Anche a casa dei nonni ha giocato sul tappeto con qualcuno dei suoi nuovi giocattoli, e alla sera servizio fotografico col suo completo natalizio sul lettone di mamma e babbo. Insomma, è stata una giornata impegnativa. Era stanco poverino, e noi con lui.

Le notti infatti non migliorano, Morfeo è davvero permaloso, e dopo sette giorni di pacchia ci ha lasciati di nuovo. ormai son tre settimane, vorrei sapere dove è emigrato.
Incolpiamo la seconda zanna:la gengiva è bianca e gonfia, al pari dell'unico dente, ma ancora non taglia. Povero, deve avere il fuoco in bocca.

E ridendo e scherzando siamo arrivati a sette mesi. Preparerò il post a tema per i prox giorni.
Buon anno a tutti!

Sei mesi

Il 29 novembre hai fatto sei mesi. metà di un anno, del tuo primo anno. Il tempo passa a velocità supersonica. Superman a confronto è una lumaca con l'artrite.

In concomitanza con questo traguardo, si sono verificati repentini cambiamenti.

La pappa:sei passato da "Bleah!" a "Mammachebuona!" nel giro di ventiquattr'ore, grazie al cielo.

Il dente:il tuo primo dentino ha finalmente tagliato, e cresce letteralmente a vista d'occhio, rendendoti piuttosto isterico e incline al pianto.

Il sonno:va meglio. E non dirò altro, che Murphy ha mille orecchie.

I capelli:infoltiti e scuriti, sarai il nuovo testimonial Garnier.

La parlantina:Mam-m-ma. Scandito limpido ogni volta che urli per richiamare la mia attenzione se ti sto dando le spalle o se sei assieme al babbo o alla nonna e non mi vedi ma mi vuoi.

Siamo al giro di boa, metà anno. Auguri piccolo mio.

Il numero Due

Ha significati profondi, questo numero.

E' il giorno del mio compleanno.

Rappresenta i cm che mancano alla porta dell'ascensore del condominio per consentirci di uscire a passeggio senza sudare ogni volta sette camicie e quattro magliette.
Difatti prima la scena era: apri la porta di casa e chiama l'ascensore, nel frattempo torci al massimo un occhio per controllare che La Gatta non tenti una sortita;blocca le porte dell'ascensore con apposita levetta;esci con la carrozza;considerando che di solito il Fagiolo già dormiva, chiudi le quattro mandate della serratura in modalità stealth, impieghi cinque minuti per far scattare col silenziatore i due pulsanti del blocco ruote, e ti becchi un colpo della strega per staccare e sollevare la navicella, ma non puoi bestemmiare ad alta voce perché, ripetiamolo, il Fagiolo dorme;posi la navicella dentro l'ascensore, chiudi il telaio, entri, sblocchi la cabina, premi piano terra, riblocchi le porte, riapri fuori il telaio, ti scusi col condomino che stava imprecando in aramaico perché l'ascensore era bloccato già da venti minuti, ma una volta accortosi che sei te nel bel mezzo del tuo esodo quotidiano sorride forzatamente e si scusa, rimonti la navicella e sei pronta a partire, accendendo diciotto ceri se nel frattempo il Fagiolo non si è svegliato, o imprecando se pensi di dover ripetere tutte le operazioni una volta arrivata allo sportello dell'auto.

Adesso la scena è la seguente: piazzi il Fagiolo nella sdraietta e chiudi il passeggino mentre tenti vari giochi di prestigio per convincerlo a non strillare;apri porta, stronchi sul nascere qualsivoglia spirito di libertà delLa Gatta, chiami ascensore, blocchi porte, prendi in braccio il Fagiolo e lo metti in equilibrio su braccio destro e spalla destra, afferri la maniglia del passeggino con la sinistra, con la terza mano afferri le chiavi di casa e dell'auto ed esci sul pianerottolo; chiudi rapidissimamente la porta di casa, ed entri in ascensore trascinandoti dietro il passeggino chiuso;a piano terra, esci e ti fai mezzo piazzale a passo di lumaca, tentando di evitare con la sinistra che il passeggino si ribalti causa fondo dissestato, e con la destra che il Fagiolo, che dopotutto ha solo tre mesi, non tenti un doppio salto mortale all'indietro;finalmente all'auto, posi il Fagiolo sul seggiolino con un gran sospiro di sollievo e incassi l'applauso della folla.

Tutto perché hanno costruito l'ascensore con una cabina di ampiezza normale, ma le porte formato bonsai. Le ruote non ci passano. Quanto maledico ogni giorno quei due centimetri.

Due è anche il numero dei dentini di sotto che si intravedono sotto le gengive e che ci hanno fatto passare una settimana da incubo. La parola dormire è stata cancellata dal dizionario per sette giorni, il Fagiolo si è tramutato in una piovra assetata di contatto fisico esclusivamente con me medesima. Poi, di punto in bianco domenica scorsa tutto è tornato alla normalità. Che sarà stato, ho pensato. Lunedì, mentre ti facevi una grassa risata, ho intravisto un baluginio bianco. Eccoli lì, gli infingardi, i mariuoli, i colpevoli delle nostre pene. Chissà che casino farai quando taglieranno davvero.