Riflessioni aperte, tra suggestioni, certezze in fieri e dubbi urgenti
Frontespizio
Le conclusioni provvisorie sono come i massi che ci consentono di attraversare un piccolo fiume: saltiamo dall'una all'altra, e possiamo farlo di volta in volta solo perché i "massi" precedenti ci hanno portato a quel punto.
«Che cosa rimane del pensiero critico, se rinuncia alla tentazione di aggrapparsi a schemi mentali, a retoriche e ad apparati argomentativi prefabbricati e di sicuro effetto scenico (manicheismo, messianismo, settarismo, complottismo, moralismo e simili...)? Non perde forse la sua capacità di attrarre l'attenzione dell'uditorio distratto facendogli sentire il suono delle unghie che graffiano la superficie delle cose?» può domandarsi qualcuno.
No, al pensiero critico non servono “scene madri” né “effetti speciali”; anzi, quanto più si dimostra capace di farne a meno, tanto più riesce a far comprendere la fondatezza e l'urgenza dei propri interrogativi. (In my humble opinion, of course!)
giovedì 26 febbraio 2015
Riflettere per capire o commentare per esistere? (I fatti del mondo, gli "umori del Web" e alcuni odierni dilemmi)
giovedì 12 dicembre 2013
La "sedia vuota" della politica... e la "prova d'orchestra" degli scontenti
martedì 26 novembre 2013
Una realtà (più o meno) invisibile che ha effetti tangibili: niente di sovrannaturale, è la corruzione
martedì 5 marzo 2013
Un nuovo (possibile) alibi alla moda: "Ignobili, mi hanno decontestualizzato!"
Ora, è vero che in vari casi estrapolare una frase da un discorso o da un ragionamento più ampio può stravolgere il senso di quella frase, e che spesso questa operazione di “estrapolazione” è effettuata in perfetta malafede da persone malevole o affette da una qualche forma di fanatismo.
mercoledì 2 gennaio 2013
Il Re è sempre il Re, anche se... (Ovvero: I vestiti nuovi dell'imperatore, possibile parte seconda)
giovedì 28 giugno 2012
Ma la chiarezza fece rumore (raccontino "fantapolitico")
mercoledì 25 aprile 2012
I partiti (in crisi), la partecipazione e il nuovo "spettro": l'antipolitica
lunedì 2 aprile 2012
La libertà di non vendersi (ovvero: né moralismo, né "mercatismo")
Il moralismo, scorciatoia per smarrirsi. Commentando un libro di Valeria Ottonelli sul "femminismo moralista" / 2
Il moralismo, scorciatoia per smarrirsi. Commentando un libro di Valeria Ottonelli sul "femminismo moralista" / 1
giovedì 22 marzo 2012
In lotta contro "il male"? Etica, liberazione, antispecismo: una nota a margine
Quando diciamo che "X" (natura, storia, individuo...) non esiste
martedì 28 febbraio 2012
Ci salveremo dai... "salvatori"? Un appello per la Grecia (e per tutti noi)
Il testo integrale lo potete trovare tra l'altro (ma non solo) sul blog Incidenze.
Le accuse e le critiche che in questo appello sono mosse all'operazione di "salvataggio" della Grecia, i cui dettagli conosciamo spesso in maniera approssimativa e insoddisfacente per come ci vengono riferiti dai mezzi d'informazione, sono meritevoli di attenzione e di riflessione.
venerdì 24 febbraio 2012
Complottismo, che triste destino!
lunedì 24 ottobre 2011
Promesse e "miracoli" in politica
Quando un leader politico, che è responsabile della politica di un Paese perché si trova ad essere alla guida del governo, dichiara (ad es. perché messo alle strette, al tempo stesso, da una crisi economica incalzante e da richieste incessanti avanzate dal suo elettorato): “Non posso fare miracoli!”, tutto sommato dice il vero.
domenica 28 agosto 2011
La trappola del possesso, ovvero un equivoco dei sentimenti
No, nessuno appartiene a nessuno; usare la nozione di "possesso" (implicita nel verbo "avere") per riferirsi ai rapporti personali più stretti (familiari, di coppia) è un clamoroso errore - oppure è un abbaglio strategico, voluto da chi per primo ha cominciato a costruirlo così, il castello dei rapporti affettivi. Distorsione voluta per addomesticare ciò che più difficilmente, nella vita umana, si può ricondurre a linee razionali controllabili, programmabili o comunque prevedibili.
