ATTENZIONE SPOILER
Di renjie
Starring: Andy Lau, Carina Lau, Bingbing Li,Tony Leung, Ka Fai, Chao Deng, Jean-Michel Casanova
Trama
Il film come lo ha visto la Stronza
Un testo di filosofia politica che gioca leggiadramente con la fantasia, Il detective Dee e il mistero della fiamma fantasma, diretto dal Nicola Tesla dell'immaginario, l'hongkonghese Tsui Hark (nel senso che è il cineasta che ha trasformato in realtà il sogno dell'inventore serbo: impressionare lo schermo direttamente, e velocemente, con il pensiero).Me cojoni!
Un po’ esagerato? Forse no anche trattandosi di un film cinese, fatto alla maniera cinese, ma non una chincaglieria. Un calderone in cui elementi tradizionali e popolari, mescolati con fantasia, colore e una trama lucida e non semplicistica, diventano pop rimanendo riconoscibili e non confusionari.Merito di un particolare regista non più giovanissimo, ma che cresciuto con la celluloide è passato da prodotti mediocri ad altri dai contorni più autoriali e curati, costui è Tsui Hark di Hong Kong - lo stesso della saga di Once upon a time con Jet Li - , classe 1950, arrivato all'età della ragione e delle riscoperte storiche, a seguito di una filmografia lunghissima.
Il film tratta di Dee, uno scaltro investigatore cinese del VII secolo d.C. mai esistito, esiliato in una Cina in preda a cambiamenti storici epocali che si avvia ad essere il Celeste Impero. L’elemento fantasioso con quello reale sono un vortice di calci e colpi micidiali. Questo è un film dalle sfaccettature interessanti: fonde in maniera gustosa l’involtino primavera di colori, storia e mito, friggendo con olio moderno e farcisce ingredienti asiatici, utilizza profumi europei chiamando in causa Sherlock Holmes l’inglese.La fotografia utilizza colori caldi e sontuosi e raccontando una storia parallela a quella della trama di vendetta, le inquadrature e la costruzione delle scene ma anche le tradizionali zomatone, i costumi ed il trucco, è tutto costruito a puntino.
Non è per nulla L'ultimo imperatore di Bertolucci, ma Tsui mostra come è ancora possibile il bel cinema cinese dei Kappa e Spada nel 2010, decenni dopo La tigre e il dragone di Ang Lee e dopo Hero di Zhang Yimou, non solo con coreografie marziali ben realizzate e regia esperta, ma ha anche grazie al gusto del colossal americano e la computer grafica, quale vestito delle grandi occasioni, ma il budget di “solo 13 milioni di dollari”, una schiaffo morale a tutti gli Avatar in circolazione.
Ottimamente diretto il cast, fatto da superstar con gli occhi a mandorla quali Andy Lau nel ruolo del Detective del titolo – cant-attore ultra osannato in patria e protagonista de La foresta dei pugnali volanti, Infernal Affairs e The Warlord –e la bella Carina Lau, l’imperatrice Wu Zetian – meglio nota come l’attrice rapita dalla Triade (non è un film) e musa di Wong Kar Wai, come in 2046 (è un film) -, che contribuiscono a farne l'emblema della nuova Cina, in bilico tra passato e futuro.
Tsui Hark è un abile artigiano, ha fuso diversi elementi creando un prodotto riconoscibile e godibile, preludio di una nuova strada Cinese: conquistare il mondo. Scherzo. O forse no?Questo film è comunque un buon prodotto d’arte. Vedere per credere.
Voto 8- - /10
















